Risorgenza del Pis del Pesio
Una delle risorgenze più impegnative del Piemonte meridionale è il Pis del Pesio. Acque fredde, lunghe distanze e piene improvvise non hanno aiutano gli esploratori che spesso hanno dovuto abbandonare l’impresa.
Una delle risorgenze più impegnative del Piemonte meridionale è il Pis del Pesio. Acque fredde, lunghe distanze e piene improvvise non hanno aiutano gli esploratori che spesso hanno dovuto abbandonare l’impresa.
La Commissione Nazionale per Immersioni Speleosubacquee in Francia ha emesso delle raccomandazioni per quanto riguarda le immersioni complesse, che siano esse profonde o molto lugnhe, e soprattutto con l’uso di miscele ternarie
Anche la National Speleological Society ha emesso uno storico manualetto per le immersioni in caverna. Un altro pezzo di storia
Una bella carrellata dei vari aspetti della speleologia subacquea, da quelli tecnici, al carsismo alla formazione delle grotte
La National Assocation for Cave Diving (USA) ha pubblicato un bel manuale (anche se un po’ datato) sulla speleologia subacquea, tecniche, limiti, ecc… Un bel classico da sfogliare con attenzione
L’autonomia nella immersione speleosubacquea è uno dei principi che vengono insegnati in tutti i corsi. Dalla riserva dei gas al modello decompressivo lo speleosub deve muoversi in assoluta sicurezza ed autonomia.
Una campagna esplorativa importante fu condotta qualche anno fa alla Grotta del Lupo inferiore e nelle grotte limitrofe. Queste cavità poste in alta val Tanaro sono la risorgenza del sistema carsico del Marguareis meridionale.
Come comunicare sott’acqua e soprattutto sottoterra al buio o quasi? Anni di pratica e di incomprensioni hanno permesso agli speleosub di mettere a punto dei protocolli. A cave-diving buddy of …
E’ un documento della Federazione Francese degli Studi e degli Sport Sottomarini che introduce alla Speleologia Subacquea. La comprensione del testo (che è in francese) è aiutata dalle belle immagini che accompagnano il testo
E’ una grotta, molto nota della Alta Val Tanaro, meta frequente di gite escursionistiche. Un primo sifone fu superato negli anni ’60 attraverso un condottino fossile. Poi un secondo con tecniche speleosubacquee. Di qui la grotta prosegue e risale verso l’alto. Per una decina d’anni speleosub belgi organizzarono spedizioni e campi alla ricerca delle grandi gallerie. Arrivarono fino all’ottavo sifone